Il buon funzionamento del nostro sistema cardiovascolare passa anche per il monitoraggio della pressione arteriosa, cioè la pressione del sangue. Quando parliamo degli occhi, è ugualmente importante misurare la pressione oculare, determinata quest’ultima dall’equilibrio tra produzione e drenaggio dei liquidi intraoculari. Con una differenza: se la misurazione della pressione arteriosa si può controllare anche a casa, la pressione oculare deve essere necessariamente monitorata dallo specialista oculista. La misurazione della pressione intraoculare prende il nome di tonometria. Essa è normalmente compresa tra 12 e 21 mmHg.

Generalmente, a valori elevati di pressione oculare si associa una patologia nota come glaucoma, una patologia grave, spesso con caratteri di familiarità, che comporta un danno cronico e progressivo a livello del nervo ottico e se non diagnosticata precocemente, può portare a cecità completa. Senza che il paziente se ne renda conto, il glaucoma ‘ruba’ progressivamente la visione periferica e successivamente la visione centrale fino alla cecità completa, da qui la denominazione di ‘ladro silenzioso’ della vista. I controlli dall’oculista e il controllo della pressione oculare sono fondamentali per tutti, e non solo per chi ha familiarità con il glaucoma o soffre di patologie che rappresentano un fattore di rischio per questa patologia, come il diabete.

 

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