La sindrome da visione al computer è piuttosto comune, e viene sviluppata da persone che trascorrono molte ore al giorno davanti al computer, in genere per lavoro, e che passano anche altro tempo davanti agli schermi di smartphone, tv e tablet. L’abitudine a fissare uno schermo costantemente mette in difficoltà gli occhi e in alcuni casi può portare a sviluppare una vera e propria sindrome, chiamata appunto sindrome da visione al computer (CVS). Questa unisce sintomi visivi, neurologici e motori e riguarda, seppur con intensità diverse, tra il 70 e il 90 per cento delle persone che passano molto tempo davanti a uno schermo. Sono molti i sintomi associati alla sindrome da visione al computer: si va da quelli di tipo visivo e neurologico e problemi all’apparato muscolo-scheletrico dovuti alle posizioni assunte per troppo tempo.

Fra i più comuni indichiamo il bruciore agli occhi, l’affaticamento della vista, il mal di testa e una serie di dolori al collo dovuti alla posizione della testa per fissare il monitor. I sintomi possono essere passeggeri e andar via non appena ci si allontana dal monitor. È importante sapere che quando si osserva a lungo uno schermo, gli occhi si chiudono con minore frequenza: se normalmente li apriamo e chiudiamo tra le 17 e le 20 volte al minuto, quando lavoriamo al computer passiamo a 12-15 volte, creando in questo modo un sovraccarico per la vista. Nella sindrome da visione al computer i sintomi più frequenti che riguardano gli occhi sono la visione sdoppiata o offuscata, il bruciore, il prurito, il rossore del bulbo oculare e una secchezza oculare generica. Di solito non compaiono immediatamente, ma si presentano dopo due o tre ore di lavoro. Spesso questi sintomi condizionano la resa di chi ne soffre, con un calo della concentrazione che può unirsi a sensazioni di disagio e ansia.

 

Per il consiglio più adatto a te chiedi in farmacia!