Uomini e donne sono, a livello fisiologico, molto diversi, così come sono diverse le patologie che possono riscontrare nel corso della loro vita. Cerchiamo di scoprire quali sono le malattie più comuni nelle donne (escludendo i casi nei quali siano presenti, ovviamente, specifici fattori di rischio).

I tumori più comuni

Il tumore della mammella è uno dei tumori più comuni tra le donne. La diagnosi precoce attraverso l’adesione a campagne di screening ha contribuito ad abbattere sostanzialmente la mortalità per questa malattia. Molto comune dopo i 50 anni è il tumore del colon-retto, anch’esso prevenibile e diagnosticabile in fase precoce attraverso un adeguato programma di screening. Anche il tumore dell’utero può essere diagnosticato precocemente attraverso regolari controlli ginecologici, mentre il tumore della cervice uterina, determinato dall’infezione da tipi oncogeni di HPV, può essere prevenuto attraverso la vaccinazione o diagnosticato precocemente con PAP-test e HPV test. Il tumore dell’ovaio si sviluppa spesso dopo i 50 anni e raramente è diagnosticato precocemente. Nel 7-10% dei casi può essere di origine genetica. I casi di tumore del polmone sono in costante aumento a causa della sempre maggiore abitudine al fumo, e comportano un’incidenza e mortalità superiore a quella maschile. Smettere di fumare rappresenta ancora oggi la misura preventiva più efficace per ridurre l’incidenza del tumore polmonare.

L’osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia cronica caratterizzata da alterazioni della struttura ossea a cui consegue una riduzione della resistenza al carico meccanico e aumentato rischio di fratture. In Italia circa 1 donna su 3 oltre i 50 anni ne soffre. Un numero molto elevato, se pensiamo che la stessa patologia colpisce, a parità di condizioni, 1 uomo su 8. È necessario prestarvi attenzione, in particolare dopo la menopausa, soprattutto per mantenere una buona qualità della vita a lungo termine.

Trombosi venosa

Nella trombosi venosa profonda si forma un coagulo di sangue (trombo) in una o più vene localizzate in profondità. In genere coinvolgono i vasi sanguigni presenti nelle gambe. La formazione di questo coagulo può essere associata ad alterazioni della parete vascolare o del flusso del sangue o a un aumento della coagulazione del sangue. La trombosi venosa è particolarmente rischiosa in gravidanza e dopo il parto, ma anche in concomitanza a terapie ormonali e se sono presenti malattie cardiovascolari pregresse o della tiroide.

Attenzione al cuore

L’infarto è la causa di morte più comune non solo nelle donne, ma anche negli uomini. Tuttavia, nelle donne ha un decorso sintomatologico diverso, e per questo più pericoloso. Se pensiamo a un attacco cardiaco, immaginiamo subito palpitazioni, dolore al petto e al braccio sinistro. Nelle donne giovani i sintomi possono essere ben diversi, come un malessere interno di tipo viscerale, che tocca il torace, un dolore tipo bruciore di stomaco, spesso accompagnato da una mancanza di respiro, sudorazione fredda o dolori localizzati in altre posizioni. Sono segnali che compaiono improvvisamente e possono essere scambiati facilmente per stress: il consiglio è di non sottovalutarli, ma di fare qualche esame di approfondimento per escludere la possibilità che si tratti di un problema cardiaco.

 

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