Purtroppo come ogni anno, con l’avvicinarsi delle feste e soprattutto della notte di Capodanno, aumentano gli incidenti alle dita e alle mani dovuti allo scoppio di petardi e botti, soprattutto tra i bambini e gli adolescenti. Non si tratta di ferite lievi, ma di traumi esplosivi ad alta energia che possono causare lesioni gravissime a tutte le strutture della mano. Gli episodi più gravi che ogni anno si verificano nei giorni prima e dopo le feste, sono per lo più la conseguenza dell’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali. Le lesioni che questi petardi producono su ossa, tendini e legamenti sono paragonabili a quelle delle mine da guerra o di una bomba a mano. Le mani e le dita, oltre al volto, sono la parte più esposta all’esplosione da petardo e, quindi, anche la più a rischio di incidenti molto gravi che possono lasciare esiti invalidanti e permanenti.

Se un petardo esplode in mano, genera una ferita da scoppio associata a lesioni da ustione che non si può medicare con “garza e cerotto”. La prima cosa da fare è applicare un laccio (una cinghia, un laccio di scarpa) a monte della lacerazione dei tessuti in modo da rallentare il sanguinamento, e correre subito al più vicino pronto soccorso o chiamare i soccorsi per essere accompagnati presso un Centro specializzato nel trattamento delle Patologie della Mano. Non applicare alcun tipo di tessuto sulla lacerazione per evitare residui di fibre, tenere l’arto sollevato e non rimuovere il laccio fino all’arrivo del personale dell’ambulanza o del pronto soccorso. Nel migliore dei casi, l’esplosione potrebbe aver coinvolto un dito o una falange (una porzione di dito) che richiederà comunque una ricostruzione con un intervento di microchirurgia. Nel peggiore dei casi, invece, i danni potrebbero essere tali da richiedere l’amputazione delle dita o della mano, talvolta anche del polso a causa dell’impossibilità di una ricostruzione primaria.

 

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