“Stare senza pensieri” è tra i più preziosi regali che possiamo fare alla nostra mente e al nostro corpo. Perché, sì, anche pensare stanca. E lo dice la scienza. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università della Salpêtrière di Parigi afferma che un’intensa attività mentale prolungata per diverse ore causa l’accumulo di sostanze potenzialmente tossiche in un’area del cervello nota come corteccia prefrontale. Quindi, secondo gli esperti, sarebbe meglio non prendere decisioni importanti quando si è affaticati: in questi casi il cervello tende a preferire le opzioni che offrono ricompense rapide e con poco sforzo.

I ricercatori hanno monitorato l’attività del cervello nel corso di una giornata lavorativa. La stanchezza è emersa soprattutto nei gruppi di lavoratori più impegnati in attività mentali. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, non si intende solo coloro che lavorano in ufficio, ma anche gli atleti sono coinvolti in questo fenomeno: non subiscono solo la stanchezza fisica, ma soprattutto quella mentale dovuta alla forte concentrazione che serve per le competizioni. La fatica sarebbe un segnale che fa smettere di lavorare per preservare l’integrità del funzionamento cerebrale. Un rimedio: riposare e dormire. Ci sono molte evidenze che indicano che le sostanze tossiche accumulate vengono eliminate durante il sonno.

 

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