La melatonina è un ormone prodotto dall’organismo, dalla ghiandola pineale (una ghiandola endocrina situata nel cervello, denominata anche epifisi) che svolge un ruolo essenziale nella fisiologia del sonno e nella regolazione del ciclo sonno-veglia (chiamata da Cartesio “il terzo occhio” per la sua sensibilità alla luce, ad esempio nelle lucertole). La produzione e il rilascio di questo ormone dipendono dalle condizioni di esposizione alla luce, con un aumento al buio, durante la notte, e una diminuzione nelle ore di luce, durante il giorno. La produzione di melatonina diminuisce con l’aumentare dell’età e i ridotti livelli dell’ormone rilasciati durante la notte possono contribuire al problema dell’insonnia e del risveglio precoce, spesso osservati negli anziani.

La produzione di melatonina ha un andamento stagionale, con periodi di produzione più brevi in estate e più prolungati in inverno. La presenza di una fonte di luce durante la notte può bloccare la produzione della melatonina e può causare disturbi del sonno. La melatonina si trova in natura anche in alcuni alimenti quali banane, arance, ananas, olio extravergine di oliva e riso; può essere sintetizzata in laboratorio, in genere sotto forma di compresse per l’assunzione per bocca, o utilizzata come integratore alimentare.

La melatonina viene utilizzata soprattutto per:

– disturbi del sonno e del ritmo circadiano, la melatonina può aiutare a migliorare questi disturbi sia negli adulti, sia nei bambini. Per l’eventuale somministrazione nei bambini è sempre necessario consultare il pediatra

– difficoltà nel prendere sonno, può verificarsi un ritardo nell’addormentarsi che causa un risveglio tardivo. La ricerca scientifica ha dimostrato che l’assunzione di melatonina riduce (di poco) il tempo necessario per addormentarsi

– insonnia, la melatonina potrebbe aiutare chi soffre di incapacità di addormentarsi e di rimanere addormentato (insonnia), migliorando leggermente la qualità del sonno, la durata ed il tempo necessario per prendere sonno

– jet lag, la melatonina può migliorare i sintomi del jet lag (disturbi del sonno e dell’attenzione causati dalla variazione di fuso orario), come la difficoltà a mantenere vigile l’attenzione

– disturbi del sonno dovuto ai turni di lavoro, alcune ricerche suggeriscono che la melatonina potrebbe migliorare la durata e la qualità del sonno durante il giorno nelle persone il cui lavoro richiede turni notturni

– disturbi del sonno nei ciechi, può contribuire a ristabilire il ritmo circadiano in quei soggetti che, totalmente privi della vista, non hanno l’ausilio della luce per orientare l’orologio biologico

– disturbi del ciclo sonno-veglia, nei bambini con disabilità

A differenza di molti farmaci utilizzati per l’insonnia, è improbabile che una persona possa diventare dipendente dalla melatonina, oppure non risponda più alla somministrazione di compresse (assuefazione). La melatonina possiede anche un’attività antiossidante, soprattutto a livello mitocondriale.

 

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