I fermenti lattici sono microorganismi che si trovano naturalmente all’interno del nostro corpo e si attivano in diverse situazioni che coinvolgono principalmente – ma non solo – l’intestino. Per esempio, in presenza di squilibri intestinali, oppure di effetti collaterali di alcuni medicinali come gli antibiotici, i fermenti lattici possono contribuire a riequilibrare il microbioma intestinale (termine che ha sostituito la vecchia dizione di flora batterica intestinale), eliminando o riducendo il gonfiore e riportando la nostra pancia a una situazione ottimale.

Cosa sono i fermenti lattici?

I fermenti lattici sono microrganismi viventi coinvolti nella fermentazione del latte e in grado di metabolizzare il lattosio. Anche se i batteri coinvolti in questo processo sono diversi, quelli in grado di compiere benefici per l’uomo sono pochi; i fermenti lattici migliori per la nostra salute sono i cosiddetti “fermenti lattici probiotici“. I probiotici sono microorganismi vivi che assunti con l’alimentazione o somministrati in adeguata quantità possono conferire un beneficio alla salute dell’ospite. Si trovano in alcuni prodotti caseari, come lo yogurt e formaggi cremosi, ma anche in prodotti di origine vegetale come i crauti, il miso, il tempeh o il tè kombucha. Se assunti in quantità adeguate, sono un valido aiuto nella gestione del colon irritabile, in quanto aiutano a ridurre l’infiammazione dell’intestino provocata da batteri nocivi. Possiamo assumerli anche sotto forma di integratori: sarebbe meglio preferire quelli con dosaggi non inferiori a 1 miliardo per ceppo al giorno, dato che la percentuale dei batteri che riesce a sopravvivere agli acidi gastrici e ad arrivare all’intestino è meno del 40%.

 

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