Asparago deriva da “asparagus”, che in latino significa “germoglio”, proprio per il loro apparire nei primi periodi primaverili. Gli asparagi sono strettamente connessi ai reni, organi-filtro che, insieme al fegato, sono necessari per depurare e liberare l’organismo da scorie e ristagni in eccesso. L’asparagina, un aminoacido presente in gran quantità negli asparagi, è la sostanza che dà a questo alimento la caratteristica azione diuretica. Gli asparagi sono anche ricchissimi di fibre solubili e insolubili, in grado di stimolare la digestione e la regolarità intestinale e rallentare l’assorbimento di grassi e zuccheri nel sangue. Ancora, negli asparagi c’è il glutatione, un potente antiossidante che, oltre alla funzione antiage su pelle e corpo, svolge anche un’azione detossinante.

Una porzione di asparagi è un modo gustoso di inserire all’interno dell’organismo tantissimi minerali e vitamine. Nei fusti sono presenti calcio, fosforo, potassio e magnesio, regolatori dell’equilibrio idrico, indispensabili per smaltire le tossine, regolare il metabolismo, proteggere le ossa e migliorare anche l’attività della mente. Anche la vitamina A, la B6 e la C sono presenti in gran quantità. Inoltre, abbiamo l’acido folico, utile per la sintesi di emoglobina e per il corretto equilibrio e funzionamento del sistema nervoso e la quercetina. In più gli asparagi sono fonte di triptofano, precursore della serotonina, anche nota come ormone della felicità, che aiuta a migliorare l’umore nei momenti di stress.

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