I danni del fumo all’organismo sono piuttosto noti. Non tutti però sono consapevoli di come fumare possa avere effetti negativi anche sul sistema muscolo-scheletrico. Anche se può sembrare strano, le ossa sono fatte di materia viva che si rimodella ogni giorno. Le cellule adibite a questo compito sono gli osteoblasti che, combinando la vitamina D e il calcio, costruiscono la matrice ossea, ovvero la “sostanza portante” delle nostre ossa. Per svolgere questo compito, gli osteoblasti necessitano dell’ossigeno trasportato dal sangue. Tuttavia, il fumo altera il microcircolo, e di conseguenza gli osteoblasti hanno meno energia per costruire la matrice ossea. Non solo: le inalazioni del monossido di carbonio emesso quando si fuma una sigaretta riducono ulteriormente l’apporto di ossigeno e le capacità delle cellule del corpo di apporre il calcio nelle ossa e mantenerle in forza e in salute.

Il fumo aumenta il rischio di osteoporosi: ovvero una diminuzione della densità dell’osso con conseguente maggior suscettibilità dell’osso al rischio di frattura. Il fumo rallenta poi i processi di riparazione e raddoppia i tempi di guarigione. Questo discorso è valido sia che si tratti di un recupero dopo una frattura, sia la rimarginazione di una cicatrice o la riparazione di un muscolo, legamento o tendine.

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