E’ in assoluto, il primo prelievo di emifegato da donatore vivente con tecnica completamente robotica in Emilia-Romagna, il secondo caso in Italia e tra i pochissimi al mondo. “L’intervento è terminato con successo ed entrambi i pazienti presentano ottime condizioni generali”, è l’annuncio sulle pagine social Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Una vicenda a lieto fine, dunque, per una donna colpita da un tumore epatico curabile solo con il trapianto e salvata dal figlio 38enne. Parte del fegato del donatore è stato prelevato da una piccola incisione sopra il pube, come in un cesareo.

E’ uno dei pochissimi casi al mondo, il secondo in Italia, e l’intervento è stato talmente poco invasivo che il donatore è tornato a casa dopo solo 48 ore, mentre la trapiantata dopo sei giorni. “Questo a riprova che la donazione da vivente è un’opzione sicura per chi dona ed estremamente efficace per chi riceve l’organo”, conclude il Centro Nazionale Trapianti dando la notizia.

 

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