È stata scoperta da pochi giorni ma ha già messo in allerta i governi di mezzo mondo, che hanno chiuso preventivamente i confini a diversi Paesi africani: parliamo di Omicron, l’ultima variante del SARS-CoV-2 a essere classificata dall’OMS come VoC (variant of concern, variante preoccupante). Ecco ciò che sappiamo fino ad oggi, al netto di preoccupazioni e previsioni premature. È peggio della Delta? È ancora troppo presto per sapere se la variante Omicron sia peggiore della Delta, quella ora dominante: ci vorrà ancora qualche settimana per scoprire se le infezioni causate dalla Omicron siano più gravi (anche se sembrerebbe di no), ma quel che vediamo per ora è che si diffonde molto velocemente.

Nel giro di due settimane sono infatti risaliti i nuovi contagi in Sudafrica, dove fino a metà novembre si attestavano attorno ai 300 giornalieri e ora toccano i 3.000. Quasi tutti i nuovi infetti sono giovani e non totalmente vaccinati: «Circa il 65% dei contagiati non era vaccinato, e la maggior parte dei restanti lo era solo parzialmente» ha spiegato Rudo Mathivha, a capo del reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Johannesburg. Quanto alla gravità della malattia, secondo Angelique Coetzee, il primo medico sudafricano ad allertare le autorità riguardo alla diffusione di una nuova variante di coronavirus, i pazienti contagiati dalla Omicron presenterebbero «sintomi diversi ma più lievi rispetto alle infezioni viste in precedenza».

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