L’ipovitaminosi, ovvero carenza, delle vitamine del gruppo B non è da sottovalutare. Le vitamine del gruppo B si differenziano per le loro funzioni, ma tre di loro sono fondamentali per lo sviluppo armonico, sia psico-motorio sia sensoriale, dell’organismo e anche per il metabolismo per le funzioni neurocerebrali. Si tratta delle vitamine B1, B6 e B12. La carenza di vitamine del gruppo B nel nostro organismo si manifesta con secchezza o ruvidità della pelle o acne, debolezza dei capelli; mancanza d’appetito, insonnia, stipsi.

Quando la B1 è carente si possono avvertire affaticamento, perdita di appetito, irritabilità, instabilità emotiva e difficoltà di concentrazione. La carenza di vitamina B6 comporta anche intorpidimento e crampi a braccia e gambe, scarsa capacità di apprendimento, disturbi alla vista, artriti e scompenso cardiaco. Mentre la carenza di vitamina B12 provoca una malattia detta anemia perniciosa che consiste in gravi difetti nella sintesi e produzione delle cellule del sangue, disturbi digestivi e sindromi neurologiche. La mancanza di vitamina B12 si può manifestare anche con insensibilità e formicolii di mani e piedi e disturbi dell’equilibrio. Sintomi della carenza di questa vitamina sono anche un ingrossamento del cuore, infiammazione della lingua, iperpigmentazione della pelle e ingrigimento precoce dei capelli.

Le cause della carenza di vitamina B

Le cause della carenza di vitamina B possono essere sia alimentari che fisiche e psicologiche. Il loro assorbimento è condizionato infatti anche dallo stress e dall’uso di medicinali come sonniferi, pillola anticoncezionale e antibiotici o in presenza di infezioni. L’assorbimento è invece è favorito dalle vitamine C ed E, calcio e ferro. L’eccessivo consumo di alcuni alimenti come caffè, zucchero e alcoolici (l’alcool interferisce specialmente con l’assorbimento delle vitamine B1 e B2) può determinare un calo della vitamina B nell’organismo.

La vitamina B è sintetizzata in minima parte anche da batteri presenti nella flora intestinale. L’organismo è in grado di immagazzinarla solo in piccole quantità, che vengono subito utilizzate e rapidamente eliminate, quindi è necessario un ricambio costante e un approvvigionamento quotidiano. Caratteristica è la carenza di vitamina B12 nelle persone che hanno problemi gastrici o intestinali (celiachia, morbo di Crohn, colite o alterazioni della flora intestinale). Inoltre il calore e la bollitura possono distruggere due terzi della vitamina presente nell’alimento fresco. La luce, l’inscatolamento e la surgelazione distruggono circa il 20% della vitamina B6.

Fonte: cure-naturali.it

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