Quando si parla di prevenzione, l’alimentazione ha sicuramente un ruolo cruciale nel mantenimento del nostro corpo in salute. Ridurre carne e grassi saturi, bilanciare i nutrienti ed evitare cibi eccessivamente raffinati in favore di una cucina ricca di cereali e vegetali è il primo passo per una dieta più sana. Rafforzare buone abitudini alimentari, inoltre, ha un impatto rilevante anche sulla gestione delle finanze personali. Forse potrà stupire, ma mangiare bene equivale molto spesso a contenere le spese e a rispettare il pianeta diminuendo le emissioni. La sostenibilità è un tema cruciale e lo sarà per i decenni a venire: una dieta sostenibile, quindi, comprende tutte quelle abitudini alimentari che concorrono a una maggiore tutela della salute personale, alla salvaguardia dell’ambiente, alla riduzione della filiera produttiva, al rispetto dei lavoratori e al risparmio economico.

Verdura e frutta di stagione, dunque non coltivata in serra durante tutto il corso dell’anno ma secondo il suo naturale ciclo, e possibilmente vicino alla zona in cui la si acquista, è più buona e ha un costo minore e un impatto inferiore sulle emissioni. Acquistare frutta e verdura di stagione è un’abitudine semplice da seguire, che aiuta a salvaguardare la biodiversità e che consente di mangiare cibi più ricchi di nutrienti e privi di tutte quelle sostanze che possono rivelarsi necessarie per mantenere le coltivazioni in serra. Anche ridurre il consumo di carne rossa è un passo importante per la tutela dell’ambiente. Gli allevamenti intensivi, infatti, comportano un notevole consumo d’acqua e foraggio per gli animali. La carne rossa, inoltre, quando è di qualità, rappresenta una spesa superiore ad altri cibi ed è generalmente ricca di grassi saturi che concorrono all’aumento del colesterolo nel sangue e allo sviluppo di patologie cardiocircolatorie e tumorali.

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